Scheda film

Vedozero

Sinossi

70 adolescenti. 70 telefoni cellulari.
Per raccontare i diciotto anni dal proprio punto di vista.
70 realtà diverse, più o meno complicate, più o meno connesse, più o meno sfuggenti.
Un film che le raccoglie. Un ritratto generazionale senza protagonisti, se non l’adolescenza stessa.
Vedozero è una visione. Qualcosa che sta intorno a noi. Dentro al mondo degli adolescenti. Liquido e cangiante. Vedozero è lo “sbattimento” della scuola, le gioie e le paranoie, lo “sballo” artificiale e quello naturale, il culto degli amici, la famiglia mai scontata. E’ il fidanzato che non arriva mai, le serate vuote, le fughe dalla classe, gli slalom in skateboard, il dramma della patente, i sogni al luna park, la filosofia sull’altalena e i jeans nuovi che fanno un bel culo. E infine, è una domanda: sarà questa l’età più bella?

Il film è il risultato di un originale progetto cinematografico realizzato da Andrea Caccia in alcune scuole milanesi. Il film, che vede protagonisti settanta ragazzi chiamati a riprodurre con i cellulari momenti di vita, presenta una trama un po' sfilacciata ma che, attraverso un sottile filo conduttore, riesce ad addentrare lo spettatore nel labirintico mondo giovanile. “Non tocco mai la gioia, non posso toccare la gioia”. È questo il punto di partenza dell'opera di Caccia, girata esclusivamente con i telefonini in una sorta di 'dripping' filmico dove i colori e i movimenti schizzano impazienti sullo schermo.

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