Scheda film

Fakhraddin Gafarov

Sinossi

Fakhraddin Gafarov ha iniziato a studiare musica presso il Conservatorio e l'Accademia di musica dell'Azerbaijan. Negli stessi anni ha iniziato la carriera di insegnamento e l'attività concertistica come solista e membro dell'Orchestra Radiotelevisiva di Stato. È diventato direttore della Scuola di Musica e del Conservatorio di Baku. È un profondo conoscitore di strumenti tradizionali a corda pizzicata (tar, saz, oud), a fiato (ney, balaban) e percussioni. È considerato il miglior suonatore di tar dell'Azerbaijan.

Nel 1999 Fakhraddin è stato costretto a fuggire dall'Azerbaijan per la complicata situazione politica creatasi dopo il crollo del sistema comunista e il fallimento del processo di democratizzazione iniziato con l'indipendenza del paese. Dopo una breve esperienza in Germania, è arrivato con la sua famiglia a Milano, dove vive ormai da più di dieci anni e dove ha iniziato una nuova vita tra le difficoltà di integrazione e le aspirazioni artistiche.

In Italia ha collaborato a lungo con Gabriele Mandel approfondendo la conoscenza del sufismo ed entrando a far parte della confraternita sufi Jerrahi Halveti. Oggi svolge un’intensa attività concertistica come solista e in collaborazione con diversi musicisti, presentando un repertorio di musica colta (mugam), tradizionale di paesi quali Azerbaijan, Afghanistan, Turchia, Iran, Paesi Arabi, e musica sufi.

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