Presentazione

La proiezione è introdotta da Vincenzo Russo e Irina Bajini (Sede di Sesto San Giovanni) e Raffaele De Berti (sede di Via Noto).

Note introduttive

Lisbona non è una città, è una donna. Sono i versi di un famoso fado che José Saramago ha ripreso per raccontarci l'ambiguità e la sensualità femminile della capitale portoghese, per ricollocare in chiave moderna quel lato femminile che la geografia culturale sin dalla poesia medievale aveva assegnato alla città adagiata sul fiume Tago e rivolta come una sposa in attesa del suo marinaio con gli occhi e il cuore verso l'Atlantico. Di quel vasto mare senza confini («che è il finito mare è greco o romano / che il mare senza fine è portoghese» così Pessoa agli inizi del Novecento), di quell'oceano, Lisbona ha rappresentato il limite e la porta dell'Europa verso il mondo e verso i mondi nuovi del Brasile, delle Indie, dell'Africa. Una città-ponte che sta da qualche parte fra l'una e l'altra cosa, fra la terra e il mare, fra l'Europa e l'Atlantico. Una città che resta e langue della portoghesissima saudade (come le spose e le figlie dei suoi marinai) e una città che parte, che prende il largo, che s'imbarca. È di una città-imbarcazione, di una città-nave – contrappunto dell'altra Lisbona tellurica - che José Cardoso Pires ci parla in quella stupefacente e a tratti commovente guida geo-letteraria che è Lisbona. Libro di Bordo: voci, sguardi, memorie (edita in Italia da Feltrinelli nel 1997 impreziosita dalla prefazione di Antonio Tabucchi). José Cardoso Pires (1925-1998) è tra i massimi esponenti della narrativa portoghese della seconda metà del Novecento con un opera vasta che include romanzi (come Il delfino, Dinosauro eccellentissimo, Ballata della Spiaggia dei Cani, De Profundis. Valzer lento), opere teatrali, saggi e cronache giornalistiche. Il cortometraggio Fotogramas Soltos das Lisboas de Cardoso Pires (Fotogrammi sparsi delle Lisbone di Cardoso Pires) prodotto dalla Videoteca Municipal de Lisboa in occasione delle celebrazioni per il decimo anniversario della morte dello scrittore è un documentario realizzato da António Cunha (direttore della Videoteca) in cui un insieme di brani estratti da Lisbona. Libro di Bordo vengono letti e recitati sullo sfondo dei luoghi cittadini che descivono e rappresentano. I brani scelti dallo stesso António Cunha e dalla scrittrice Inês Pedrosa sono affidati alla voce di amici illustri dello scrittore in rappresentanza di varie generazioni di personalità del mondo culturale portoghese (la scrittrice Lídia Jorge, i poeti Manuel Alegre e Pedro Tamen, i fadistas Carlos do Carmo e Camané, il regista Fernando Lopes). (V.R.)

Film in programma

Fotogramas Soltos das Lisboas de Cardoso Pires

di
Portogallo, 2008 (25 min)

Fotogramas Soltos das Lisboas de Cardoso Pires (Fotogrammi sparsi delle Lisbone di Cardoso Pires)...

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