New Orleans

Presentazione

La proiezione è introdotta da Mario Maffi.

Note introduttive

La città di New Orleans venne fondata dai francesi nel 1718 con il nome di La Nouvelle Orléans e per un secolo non fece che passar di mano fra le potenze europee che si contendevano la colonizzazione del continente nord-americano – Francia e Spagna, non senza il continuo interessamento dell’Inghilterra. Nel 1803, Napoleone vendette tutta la valle del Mississippi (detta allora “Louisiana”) ai neonati Stati Uniti e La Nouvelle Orléans divenne New Orleans. La città fu dunque sempre uno straordinario, drammatico e affascinante, crocevia: la mescolanza di lingue e culture che diede origine alla comunità creola, le tradizioni africane e caraibiche, la tragedia del commercio degli schiavi e dello sviluppo del sistema di piantagione, la nascita del jazz nei quartieri poveri e il continuo afflusso di immigrati (tedeschi, italiani, irlandesi), le vicissitudini legate alla Guerra Civile e ai decenni successivi, l’attività di autori famosi come Kate Chopin, William Faulkner, Tennessee Williams, Truman Capote, Lillian Hellman, l’intreccio fra i mondi della politica locale, degli affari e della criminalità organizzata, la crescita del grande porto mercantile che apre il cuore più interno dell’America al Golfo del Messico e al mondo, l’esplosione devastante del turismo di massa... Città-crocevia, città-laboratorio, la “città mezzaluna” (The Crescent City) per la sua conformazione originaria, la “città dove il vivere è facile” (The Big Easy), ma anche, fin dagli inizi, “città d’acque” – perché New Orleans, costruita sotto il livello del mare, è circondata da un autentico universo liquido: le ultime anse del fiume Mississippi prima della foce, il grande Lago Pontchartrain, le acque del Golfo, le decine di fiumi minori che si staccano dal Mississippi e sul Mississippi convergono, le paludi e gli acquitrini della Bassa Louisiana. Solo un sistema di argini (levees) protegge New Orleans: e nella sua memoria sono ancora ben vive le tremende inondazioni del 1927 e del 1937, che fecero centinaia di morti e gravi devastazioni dentro e tutt’intorno alla città e in cui ben precise responsabilità aggravarono gli effetti della furia degli elementi. Così, quando a fine agosto 2005 l’uragano Katrina cominciò ad avvicinarsi a New Orleans, la storia sembrò ripetersi... Il documentario di Spike Lee, When the Levees Broke (Quando si ruppero gli argini), girato in quegli stessi giorni e settimane, narra questo catastrofico evento, tutt’altro che “naturale” per le sue implicazioni economiche e politiche, e ci mostra ancora una volta un’America poco nota – l’altra faccia del “sogno americano”. (M.M.) A proposito dell’uragano Katrina: Mario Maffi, “Blues della morte per acqua: Ricordando New Orleans”, Ácoma. Rivista di studi nord-americani, n.31 (http://www.acoma.it)

Film in programma

When the levees broke. A requiem in four acts

di
Stati Uniti, 2006 (255 min)

Un viaggio tra le macerie e i sopravvissuti di New Orleans dopo il devastante passaggio...

© Università degli Studi di Milano 2013