Gerusalemme

Presentazione

La proiezione è introdotta da Anna Linda Callow e Sara Ferrari.

Note introduttive

Chiunque visiti Gerusalemme rimane colpito dall’incredibile varietà di etnie, nazionalità e religioni che affollano gli stretti vicoli della Città Vecchia. L’occhio più attento coglie in breve tempo che ognuno di questi gruppi è caratterizzato da uno specifico copricapo. Come Nati Adler ci racconta nel suo documentario Hats of Jerusalem, l’uso di un particolare cappello va ben oltre la necessità di ripararsi la testa. A Gerusalemme il cappello è innanzitutto una carta d’identità, una dichiarazione di appartenenza a un gruppo, una dichiarazione politica che si appoggia spesso a tradizioni secolari. Se un vento improvviso privasse gli abitanti di Gerusalemme dei loro cappelli, si dice nel documentario, nessuno più sarebbe certo della propria identità. Il regista ci conduce tra i segreti dello shtreimel e della keffiya, così frequentemente immortalati dalla stampa internazionale da aver assunto un valore quasi simbolico, ci spiega le ragioni rituali di veli e parrucche femminili, i significati mistici del copricapo dei monaci armeni e ortodossi. Quello di Nati Adler è un modo originale e delicato di raccontare la città e la sua ricchezza umana e culturale. Hats of Jerusalem è uscito nel 2005 ed è stato presentato con successo a festival cinematografici israeliani ed europei. (A.L.C. e S.F.)

Film in programma

Hats of Jerusalem

di
Israele, 2005 (52 min)

Chiunque visiti Gerusalemme rimane colpito dall’incredibile varietà di etnie, nazionalità e...

© Università degli Studi di Milano 2013