Presentazione

La proiezione è introdotta da Donatella Dolcini.

Note introduttive

Premiato in numerosi festival in India, USA, Francia, Grecia tra il 2005 e il 2006, il documentario di Agarwal si incentra sulla descrizione di una famiglia di Mumbai dal vivo (interviste e ripresa diretta delle varie fasi e attività di una normale giornata): dieci persone di tre diverse generazioni che occupano una casupola tra le centinaia che compongono una bidonville della periferia. La presentazione del film spiega che si tratta di gente che si situa “at the very bottom of the social hierarchy”, ma, a parte il sovraffollamento e la povertà dello spazio abitativo, peraltro ordinato, pulito, provvisto di suppellettili e utensili vari di buon livello qualitativo, ci si rende subito conto che le cose non stanno affatto così: adulti e bambini hanno un aspetto sano e ben nutrito, sono vestiti di tutto punto e con cura, raccontano dei loro mestieri e dei loro studi (i ragazzi, maschi e femmine hanno tutti conseguito o stanno conseguendo un discreto livello di studi), pensando al futuro con una chiara visione di quanto il mercato del lavoro offra e richieda. Addirittura alcuni dei membri più giovani dichiarano di preferire la vita negli slum a quella nei palazzi cittadini, perché più ricca di rapporti solidali e di calore umano. Se dunque le premesse del documentario di Agarwal davano l’impressione di stare per sbandierare la solita immagine di un’India fatta solo di miseria, degrado, disperazione, via via che le scene si succedono ci troviamo di fronte ad un panorama completamente nuovo di quei milioni di diseredati che i pregiudizi duri a morire continuano a proporci come emblema delle vera India. Anche nelle sfere sociali meno fortunate le cose sono cambiate o stanno cambiando e il connubio di vecchio e di nuovo che ne deriva è, come sempre nel mondo indiano, un fenomeno strano, stupefacente, ma di grande insegnamento. (D.D.)

Film in programma

Ordinary Lives

di
India, 2005 (38 min)

Premiato in numerosi festival internazionali tra il 2005 e il 2006, Ordinary Lives si incentra...

© Università degli Studi di Milano 2013