Presentazione

La proiezione è introdotta da Nicoletta Vallorani (Sede di Sesto San Giovanni) e da Raffaele De Berti (sede di Via Noto).

Note introduttive

Di recente restaurato dall’Irish Film Institute, A Rocky Road to Dublin dipinge un ritratto asciutto, diretto, impietoso e provocatorio dell’Irlanda degli anni ’60, un paese capace di conservare solo il guscio della sua etica tradizionale, in un sistema di rituali svuotati di senso. Il regista, un Peter Lennon che torna a occuparsi della sua città natale dopo parecchi anni spesi a vivere e a lavorare all’estero, dipinge una cultura immobilizzata da forme insensate di nazionalismo, un sistema educativo stupidamente legato al passato e un sistema di governo che non distingue tra necessità politiche e dettami della gerarchia ecclesiale. Nella laica, profonda attenzione con la quale Lennon descrive un clero reazionario, moralmente repressivo e segretamente corrotto vi è di certo la premonizione di guai molto più recenti. Dal punto di vista tecnico, il film combina scene di quotidianità spesso anche difficile con interviste a scrittori e figure pubbliche della vita politica, dello sport e dell’arte. Testi filmicamente eterogenei si fondono nel bianco e nero raffinato di Raoul Coutard. La scansione del viaggio di Lennon ha i tempi e i modi di un brano musicale: fluido, coeso, a tratti persino sommesso, ma sempre provocatorio e ben lontano dall’essere indulgente. La voce fuoricampo di Lennon stesso fornisce un commento acuto e laico, asciutto e vibrante, che rende chiaro quanto l’Irlanda sia cambiata nella forma senza mai modificarsi nella sostanza.

Film in programma

Rocky road to Dublin

di
Irlanda, 1968 (67 min)

A Rocky Road to Dublin è un ritratto asciutto, impietoso e provocatorio dell’Irlanda degli anni...

© Università degli Studi di Milano 2013